ALTARE LAICO
8 autori intorno ad un tavolo
Studio Angeletti
mercoledì 1 dicembre 2010
ore 18.30
La mostra “ALTARE LAICO", presentata dallo Studio Angeletti, riunisce i lavori di otto diversi
artisti, ognuno dei quali, secondo un proprio linguaggio espressivo, avvicina il tema del sacro
attraverso la classica relazione tra tavolo e pala d'altare. Si ritrovano in scena, così, quattro duetti,
uno per parete a simulare un intimo simposio di otto voci riunite “intorno ad un tavolo”, in quattro
seppur distinti, affini, dialoghi.
Il progetto della mostra porta chiaramente alla luce l'attività pluridecennale dello Studio Angeletti,
che da sempre mostra il suo interesse nel coinvolgere e sostenere artisti e designer di riconosciuta
fama ed in questa occasione ne ritrova alcuni con i quali ha già avuto modo di tessere molte
collaborazioni: Diego Giacometti, Michele Iodice e Stefano Antonelli solo per citarne alcuni.
Si è introdotti nell’esposizione da quello che è lo Spirito dell'Arte, opera di Cesare Tacchi, posta
come un altare e, in quanto tale, valorizzata ancora più dalla tensione verso l’alto delle zampepennelli
dell’affine tavolo in bronzo, opera della fantasia di Stefano Antonelli.
Nel secondo duetto il dialogo fra le due parti si fa più esplicito e porta l’attenzione su quella
sacralità che è propria della Natura: un piccolo tavolo in bronzo di Diego Giacometti, Aux cerfs et
aux chiens, con un intreccio simmetrico di linee e figure rupestri e animali, diventa diretto richiamo ai
grovigli e ricami naturali, di sapore favolistico, tracciati come una mappa nel Bosco di Andrea Fogli,
sospeso appena sopra di questo.
Nel percorso segue il tavolo di Michele Iodice, Aevum I, un telaio di tubi innocenti per impalcature
che si affianca alla libera geometria costruttiva del quadro di Gianni Dessì, risultato di stratificazioni
tridimensionali di materiali: questo terzo duetto riflette l’aspetto più costruttivo, razionale, in bilico
tra mentalità ed astrazione.
Sulla parete di fondo, punto di fuga dell'asse prospettico, troviamo l'altare "fiammeggiante" di
Giovanni Albanese e sopra la piccola icona Unhuman-dio indiano di Luigi Ontani. L'ironia e la vena
aurea-mercuriale, è l’aspetto affrontato da questi ultimi due artisti: è un doppio gioco che si innesca
con l'iconografia religiosa e nel quale non manca un certo gusto del paradosso.
dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 19 fino al 22 dicembre 2010
dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 17 dal 10 gennaio al 15 marzo 2011